Ciao, sono Roberto Urbani e mi occupo personalmente della cottura della carne nel mio ristorante.

E’ sempre stata una mia passione. Quando cucino la carne, lo faccio con estremo piacere e dico sempre che lo faccio “con amore”, alla costante ricerca della perfezione.

Ecco da dove nasce “Il Piacere della Carne, frase certamente un po’ ambigua, ma che vuole trasmettere che mangiare carne da noi è un vero piacere che va assolutamente provato.

Da quando hanno scoperto questa nostra proposta, abbiamo clienti affezionati che fanno decine di chilometri per mangiare la carne da noi più volte al mese.

Siamo l’unico ristorante nel raggio di molti chilometri che dedica molto tempo e risorse alla selezione della carne e al perfezionamento di una tecnica di cottura, secondo il nostro modesto parere, unica.

A parte quindi l’indiscutibile qualità della materia prima (tanto per citarne alcune abbiamo le bistecche di Angus irlandesi e argentine) è appunto il nostro metodo di cottura che fa la differenza, metodo del quale posso condividere con te alcuni (ma ovviamente non tutti) i segreti.

Innanzitutto la cottura fatta con amore è delicata e progressiva nei vari strati della bistecca.

Buttare come fanno in molti la carne sulla griglia rovente “CSSSHHH – CSSSHHH” non fa altro che “violentarla”, quindi scottarla in superficie bruciando e rendendo nero e amaro lo strato sottile più esterno.

Certo, alcuni “puristi” della bistecca alla fiorentina la preferiscono così e sostengono che va cotta così (dal loro punto di vista e per i loro gusti potrebbero aver ragione) ma i complimenti e i ringraziamenti dei nostri clienti ci confermano il contrario.

Altre accortezze che adottiamo per la cottura fatta con amore è l’altezza variabile di cottura, né troppo bassa (scotterebbe la carne) né troppo alta (la lesserebbe) su uno strato di carbone “marrone”, inteso come acceso ma non “rosso vivo” che altrimenti lavorerebbe a temperature troppo alte. La “melodia” della cottura ci indica se l’altezza è quella giusta.

Questo comporta una cottura più lenta e tempi di attesa leggermente più lunghi ma, te lo assicuriamo e ce lo perdonerai, ne vale la pena… e quando la bistecca ti arriva e tutti la vedono passare (perché una Tomahawk da 1,5Kg non passa mai inosservata) è una gioia prima per gli occhi, e poi per il palato.

Siamo gli unici che sostituiscono la griglia in acciaio dopo ogni grigliata (non lo sapevi?) così l’amaro del grasso che si addensa sulla griglia, brucia e diventa nero non si trasferisce alla grigliata successiva. Lo hai forse visto fare da altre parti?

Poi tra una girata e l’altra spennello la superficie delle bistecche con un mio mix segreto che consente di “caramellarle” e mantenere morbide e saporite fino a fine cottura.

A breve sarà disponibile il bisonte e la “Secreta” del maiale Patanegra spagnolo, parte molto saporita che, dice la tradizione, gli allevatori spagnoli tenevano per loro stessi (la tenevano “segreta” e non la davano al padrone) in quanto ricca di sapore ed elementi nutritivi.

Che dire, non ti resta che venire a provare anche tu “Il Piacere della Carne“.

Ti consiglio di organizzare con i tuoi amici e di venire a provare la “Grigliata Imperiale“: su prenotazione e per un minimo di 4 persone, potrai degustare una serie di portate di carni “in crescendo” che lasceranno un ricordo indelebile tutto da raccontare.

Ti aspettiamo!

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